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Il Male dai Commentari al Timeo di Platone
a cura e con un saggio di Massimo Cacciari
pp. 55 - 22 x 14 cm Caserta, 2008 Prezzo: 10 €uro
Il male sta forse soltanto nell'ignoranza dell'anima (Protag. 345 d-e)? Ma da dove proviene l'anima capace del male? Il male è semplice negazione del bene, da cui tutto ciò che è, e quindi semplice negazione dell'essere, Nihil absolutum? Ma come "accecarsi" di fronte alla realtà del mondo, ed ignorarne il conflitto tra buoni e malvagi? Come ignorare che esiste un qualche principio che distrugge, che annienta: "il male non può perire, ché ha pur da esserci sempre qualcosa di opposto e contrario al bene"? Esso non avrà sede tra gli dèi, ma di necessità esiste e si "aggira su questa terra e intorno alla nostra natura mortale" (Theaet. 176a). Due anime sembra, allora, che presiedano il tutto: quella che opera il bene e quella che può operare il male, l'anima intelligente e piena di virtù è l'anima che conduce i moti folli e disordinati (Leg. X, 896 d-897 d). Vi è l'anima che esiste affinché niente sia, e l'anima che vivifica. Discorde discorso - che fissa l'aporia contro cui finirà con l'imbattersi l'intera, successiva speculazione. Teodicea razionalizzante o dualismo? Obbedienza alla Necessità, che riduce il male a null'altro che imperfetto, opaco "punto di vista", o reale agòn entro l'anima? Nessuna soluzione in Platone- infinitamente di più: il luogo di tutte le successive interrogazioni e di tutte le tentate risposte.
Proclo di Costantinopoli (410/12-485 d.C.), ultimo grande esponente del Neoplatonismo pagano, si formò alla scuola di Atene, di cui più tardi divenne scolarca, sotto la guida di Plutarco e Siriano. Autore di numerosi commentari ai Dialoghi di Platone, tentò di sistematizzare in opere poderose, come la Teologia Platonica e gli Elementi di teologia, la dottrina neoplatonica e l'intero pensiero scientifico e religioso della tarda antichità.
Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944, si è laureato in filosofia a Padova ed è ordinario di Estetica presso l'Università della sua città. è stato deputato al Parlamento dal 1976 al 1983. è membro di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de philosophie di Parigi. Dal 1995 è sindaco di Venezia, oltre che Preside della Facoltà di Filosofia dell'Università “Vita Salute” del San Raffaele di Milano. è stato tra i fondatori di alcune delle più importanti riviste italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus (1964-1974) a “Contropiano” (1968-1971), a Laboratorio politico (1980-1985) a Il Centauro (1980-1985) fino a Paradosso, nata nel 1992. Tra le sue opere: Da Loos a Wittgenstein, Officina, 1975; Krisis, Feltrinelli 1976; Pensiero negativo e razionalizzazione, Marsilio editori 1977; Dallo Steinhof, Adelphi 1980; Icone della legge, Adelphi 1985; L’angelo necessario, Adelphi 1986; Dell’inizio, Adelphi 1990; Geo-filosofia dell’Europa, Adelphi 1994; Arcipelago, Adelphi 1997; Della cosa ultima, Milano 2004. Opere pubblicate con le Edizioni Saletta dell’Uva: > Il dolore dell'altro > Magis Amicus Leopardi. Due saggi
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