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Casa Editrice Saletta dell’Uva
Caserta |
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Casa Editrice Saletta dell’Uva Piccola Società Cooperativa a.r.l. Fondata nel 2002 Presidente Luigi Nunziante Sede legale Piazza Matteotti, 3 81100 - Caserta Recapiti ( 0823.323892 2 0823.1872489 ) 339.3685050 |
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Anni Decisivi
Introduzione di Luigi Nunziante
pp. 50 - 22 x 14 cm Caserta, 2007 Prezzo: 12 €uro Codice ordinazione: ANDC
Una scena, un dialogo ambientato nel quarto secolo d.C. con due personaggi: Ambrogio e Simmaco, il Vescovo di Milano e il Prefetto dell'Urbe dall'altro. Sono entrambi cives romani, uomini educati alla stessa scuola, consumati esperti della grande arte retorica romana, ma in questo dialogo di Massimo Cacciari sono i protagonisti di un autentico drama, del dramma della dissimulazione, parola-chiave intorno alla quale si gioca la disputa, tutt'altro che risolta, tra l'antica consuetudo della tradizione romana e la novitas della religio cristiana che sopravanza. Il secolo in cui vivono i nostri due personaggi è quello drammaticissimo in cui il mondo era stato passato al torchio e anni decisivi sono quelli che attraversano tutto il decennio fatale dal 380 al 392, dall'emanazione dell'Editto di Tessalonica da parte di Teodosio alla promulgazione dell'Editto di Costantinopoli. Le sorti del cristianesimo mutano radicalmente: da licita la nuova religione che ha già alle spalle circa quattro secoli di vita, diventa la religione ufficiale dell'Impero fino a comportare, con l'Editto di Costantinopoli, il più persecutorio degli editti, l'interdizione del culto pagano in tutte le sue forme. Numerose e intense vicende segnano questi anni di serrata polemica tra pagani e cristiani; si manifestano non solo due concezioni del rapporto religione-politica, ma soprattutto due opposte visioni che emergono nel corso della controversia culminata nel 384 con gli interventi di Simmaco e Ambrogio intorno all'altare della Vittoria, punto nodale e momento paradigmatico dello scontro fra la pretesa del paganesimo di essere ancora la religione ufficiale di Roma e la dura reazione dei cristiani di fronte a questa pretesa.
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