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Saletta dell’Uva

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Caserta

 

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Saletta dell’Uva

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NOMOS

BASILEUS

LA LEGGE

SOVRANA

MASSIMO CACCIARI

a Caserta il

9 ottobre 2009

- Auditorium

della Provincia

in via Ceccano

> Locandina

> Invito

 

 

DALLE

ROVINE

DELLA

PENISOLA

METAFISICA

ITINERARI

LETTERARI

PER IL PENSIERO

ISPANICO

Università degli

Studi di Ferrara

Aula Magna

del Rettorato

29 novembre 2007

 

Il dolore dell’altro

Massimo Cacciari

Il libro raccoglie l'intervento sul tema del filosofo veneziano a Caserta in occasione dell'incontro del 10 ottobre 2003. Riflessioni tratte dall'Ecuba di Euripide e dal Libro di Giobbe.

 
   

Isola di Porto Rico

Maria Zambrano

Maria Zambrano terminò di scrivere Isola de Puetro Rico a La Habana nel luglio del 1940, all'inizio del suo esilio americano. Il saggio intendeva essere l'ideale prosecuzione di un fecondo dialogo filosofico inaugurato l'anno precedente nell'ambito di un ciclo di conferenze che Zambrano aveva tenuto a Porto Rico; e agli amici portoricani, infatti, è dedicato.

 
   

Il vincolo degli anniversari

Armando Savignano

Anche chi persegue il pietoso esercizio della commemorazione ama la vita e se non "fugge i sepolcri", come dovrebbe, è perché crede che siano sempre le foscoliane "urne de' forti" ad accendere il "forte animo". Di qui la necessità di una teoria generale della vita incardinata anche - ma non solo - sulle generazioni compreso un attento uso del passato, di ciò che è periodico e quindi degli anniversari, specialmente quando sono finalizzati ad un esame di coscienza collettivo.

 
   

Il Male.

Dai Commentari al Timeo di Platone

Proclo

Il male sta forse soltanto nell'ignoranza dell'anima (Protag. 345 d-e)? Ma da dove proviene l'anima capace del male? Il male è semplice negazione del bene, da cui tutto ciò che è, e quindi semplice negazione dell'essere, Nihil absolutum? Ma come "accecarsi" di fronte alla realtà del mondo, ed ignorarne il conflitto tra buoni e malvagi? Come ignorare che esiste un qualche principio che distrugge, che annienta: "il male non può perire, ché ha pur da esserci sempre qualcosa di opposto e contrario al bene"?

 
   

Diario d'Amore

Francesco Annese

Il sentimento struggente dell'uomo è un mare sotterraneo, onda misteriosa che dilaga, sostanza impalpabile ed urgente che spinge gli argini della materia. è luce remota che filtra e guida la geometria imprevedibile dei gesti, accende l'universo degli occhi e colora la topografia del mondo.

 

 
   

Segreto del poeta

Elio Fiore

La fortissima tensione religiosa di Fiore, provata dai fatti della Storia e della sua storia individuale, scossa da crisi seguite sempre da ritorni "nel purissimo azzurro" della creazione poetica, ha una radice unica nel terreno, per lui non scisso, dell'ebraismo e del cristianesimo. In lui indignatio e pietas si alternano, come è giusto che sia.

 
   

Sulle orme del mio tempo

Giuseppe Barbieri

Questa raccolta, già pubblicata in una prima versione ridotta, viene completata negli anni duemila, e connota un percorso iniziato negli anni della giovinezza, vissuti nella natia Calabria, e proseguito, senza mai interrompersi, fino ai nostri giorni.

 

 
   

Spagna, sogno e verità

Maria Zambrano

Pubblicato per la prima volta nel 1965, quando l'attrice si trovava a La Pièce, in Francia, "España, sueño y verdad" è il seguito di "Pensamiento y poesìa en la vida española", una raccolta di conferenza pronunciate in Messico nei primi anni dell'esilio e pubblicata nel 1939. L'autrice stessa, nel prologo che apre il volume, spiega il legame tra le due raccolte, indicandone allo stesso tempo le differenze.

 

 

 

Il medico e il malato

Pedro Laín Entralgo

Membro di una generazione politicizzata durante gli anni del franchismo e tragicamente divisa tra destra e sinistra a causa della guerra civile, Pedro Laín Entralgo (1908-2001) è stato Rettore dell'Università di Madrid (dal 1951 al 1956), dalla cui carica si dimise per protesta contro la violenza della polizia nei confronti delle manifestazioni studentesche. Ma il franchismo non ha influito sull'antropologia medica di Laín. La sua filosofia della medicina ha ben poco a che vedere con la politica mentre condivide la metafisica e la scienza dell'epoca.

 

 

 

Cambio di luce

e altri racconti della crisi

Leopoldo Alas "Clarín"

Cambio de luz”, insieme a “Viaje redondo”, riflettono da vicino l'esperienza vissuta dallo scrittore durante il decennio del 1890. Vi si percepisce la volontà del romanziere asturiano di staccarsi da se stesso per poter analizzare oggettivamente i propri sentimenti. Attraverso i travagli interiori di un personaggio, Alas poteva così manifestare in modo aperto i dubbi, le speranze, le preoccupazioni che viveva in quegli anni così decisivi per la sua evoluzione spirituale.

 

 

 

Anni Decisivi

Massimo Cacciari

Una scena, un dialogo ambientato nel quarto secolo d.C. con due personaggi: Ambrogio e Simmaco, il Vescovo di Milano e il Prefetto dell'Urbe dall'altro. Sono entrambi cives romani, uomini educati alla stessa scuola, consumati esperti della grande arte retorica romana, ma in questo dialogo di Massimo Cacciari sono i protagonisti di un autentico drama, del dramma della dissimulazione, parola-chiave intorno alla quale si gioca la disputa, tutt'altro che risolta, tra l'antica consuetudo della tradizione romana e la novitas della religio cristiana che sopravanza.

 

 

 

La cultura del Novecento

Gianni Vattimo

Il filosofo Gianni Vattimo ripercorre in questo testo, nato in occasione del suo settantesimo compleanno, un meraviglioso viaggio attraverso la cultura del Novecento, con i suoi pregiudizi, i suoi modi di vedere, le sue linee guida. Un viaggio che il lettore troverà straordinariamente interessante.

 

Sembra da considerazioni come queste, che il compito della cultura oggi sia proprio - un po' paradossalmente ma non troppo - quello di resistere alla realizzazione di ciò che per sua natura ha sempre perseguito, quella "unificazione" simbolica che si presentava come il solo vero fine possibile della emancipazione umana. Se, come abbiamo imparato non solo dallo strutturalismo, le culture umane sono modi di organizzazione della vita di singoli e gruppi, riconoscibili perché hanno "funzionato" nelle varie condizioni in cui si sono sviluppate, mantenere la memoria di queste loro differenze e specificità è indispensabile alla sopravvivenza della specie, giacché le diverse culture sono anche una barriera di modi di garantirsi la sopravvivenza, che possono tornare utili come attrezzi fuori uso di cui è meglio non sbarazzarsi.

 

 

 
   

Necessità della filosofia

Lucio Saviani

I tre testi di cui si compone questo libro sono legati da un filo molto forte, un discorso sul senso della filosofia e, in particolare, sulla sua "necessità" nel nostro tempo. Gli scritti sono dedicati a tre filosofi, al loro pensiero e alla loro assoluta rilevanza all'interno della filosofia contemporanea.

 
   

Dio non è l’Altro

Raffaele Nogaro

Il testo "Dio non è l'Altro" di Raffaele Nogaro segue un altro suo lavoro edito nel 2003: "La realtà invece è Cristo". è nello stesso solco che l'intuizione di Nogaro si colloca per la stesura di questa sua nuova opera, dal titolo così singolare perchè crea immediatamente un confronto di ampio respiro con uno dei più autorevoli esponenti del pensiero del Novecento: Max Horkheimer.

 
   

Tecnica, politica

e futuro della democrazia

Pietro Barcellona - Emanuele Severino

 
   

Paradossi e aporie

del Cristianesimo

Nicola Magliulo

 
   

Sull'Athos

Lucio Saviani

 
   

La realtà invece è Cristo

Raffaele Nogaro

 
   

L’utopia della politica

aa.vv.

 
   

My life

Marisa Sansone Cardone

Un racconto di Marisa Sansone Cardone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teologia Sinottica

G. De Virgilio - V. Picazio

Il problema della ricerca di un'unità della teologia sinottica, in cui possa coesistere ed essere interpretato il triplice livello teologico contenuto nei testi evangelici può trovare una risposta nella prospettiva solidaristica presente in tutti i vangeli e negli scritti neotestamentari. Tale categoria della solidarietà, dal modello missionario vissuto e realizzato da Gesù passa a concretizzarsi nell'esperienza della fede cristologica (kerigma) del cristianesimo nascente, attraverso la tradizione orale e si evidenzia in forma compiuta nella prassi comunionale delle comunità cristiane, di cui i vangeli sono espressione e risposta.

 
   

Soli Io e Te

Luna lucente

Domenico Morelli

La vita è già complicata di per sé, per un prigioniero lo è molto di più. Questa raccolta di poesie consente di poter far conoscere alla cittadinanza libera che il carcere non è solamente luogo di detenzione, di giusta conseguenza per chi viola la legge, ma anche di riflessione, creatività, luogo dove uomini e donne possono esprimere se stessi in quanto persone, esseri umani, e come tali devono essere visti e possibilmente inseriti nella società, anche se condannati.

 
   

Due Saggi

Tra letteratura e numismatica

Gennaro Paolo Pisanti

Nella Napoli di Carlo di Borbone, intorno alla metà del secolo XVIII, ferve il dibattito monetario, come del resto in tutti gli stati dell'Italia dell'epoca dei Lumi, dibattito che è tipico del Settecento secolo in cui tutto si vuol spiegare mediante l'uso della ragione: dalla celebre opera Della moneta in cinque libri dell'abate Ferdinando Galiani (1728-1787), edita nel 1751 (e dedicata al serenissimo e clementissimo Re Carlo, una storia della nostra moneta sotto il vostro prudentissimo governo) ad Antonio Genovesi (1713-1769), che dal 1754 insegnava economia nella Università di Napoli (prima cattedra, da notare, istituita dal sovrano di Borbone, in Europa).

 
   

Ho amato la mia gente

Raffaele Nogaro

Il "Testamento" è forse l'ultima confessione di Francesco, al termine della vita. Al n.16 del "Testamento" ci sono le parole che scolpiscono un cuore nuovo: "l'Altissimo rivela a me di vivere al forma del Vangelo". Il Vangelo non è più la trasparenza della chiesa. Viene compromesso da tutte le vicende politiche della chiesa stessa. Credo che l'unico compito dell' "apostolo" sia quello di riportare sempre il Vangelo nella storia: "sine me nihil potestis facere" (Gv 15,5).

 

Giunto al termine del mio mandato di Vescovo di Caserta, desideravo tenermi in disparte a riflettere e pregare. Sento però che questo non mi è possibile per una serie di fatti che coinvolgono la mia sensibilità, ma anche la mia responsabilità... Sono il Vescovo della comunità. Ma amo tanto la mia gente che, mi si perdoni l'immodestia, oso affermarmi di sentirmi padre di tutti e ognuno.

Come padre  ho la fierezza di difendere il valore della mia famiglia. Di Caserta quindi. Mi pare infatti che Caserta non sappia o non voglia riconoscere tutto il suo valore.

Allora, in modo forse un po' impulsivo, ma sempre appassionato, mi sono lanciato a chiedere per Caserta una "costituzione nuova" di civiltà, la "Civitas Casertana".

 

 

Dio si fa uomo

Raffaele Nogaro

Per hominem ad Deum: ha insegnato per secoli la teologia classica. Senza alcuna presunzione, l'autore ribalta il paradigma convenzionale di ogni logos intorno all'uomo e Dio e sostiene: per Deum ad hominem. Questo volume di Raffaele Nogaro è un inno all'esaltazione dell'uomo, che non si perde nell'anonimato della massa, che sa uscire dalla chiusura del limite, fuori dal recinto di una speranza puramente finita, di un uomo che sa cantare la propria vita perché si riscopre, nella profondità del suo essere, a immagine e somiglianza di Dio.

 

Il freudismo, testimonianza

dell’uomo contemporaneo

Maria Zambrano

Maria Zambrano scrisse “Il freudismo, testimonianza dell'uomo contemporaneo” tra il 1939 e il 1940, nel primissimo periodo del suo esilio americano. Il breve saggio, pubblicato nel settembre del ’40 sulla rivista cubana “La Verónica”, fondata da Manuel Altolaguirre, è dedicato non al “corpo dottrinale di Freud”, ma piuttosto alla “importanza del freudismo, come segno dei [...] tempi”, come religione dell'epoca contemporanea.

 

L’idea del principio in Leibniz

e l’evoluzione della teoria deduttiva

José Ortega y Gasset

“L'idea del principio in Leibniz” è un libro incompleto che lascia aperti numerosi problemi, ed è stato sottolineato dalla critica che Leibniz in quest'opera è il grande assente. L'affermazione è vera, e va intesa in modo radicale. Chi vuole sapere qualcosa del filosofo tedesco non legga questo libro, ma dopo il primo capitolo salti direttamente all'appendice finale: Dell'ottimismo in Leibniz. Chi invece ha interessa per Ortega scoprirà che questa è l'opera più densa e ambiziosa del filosofo spagnolo.

 

Amore e Pedagogia

Miguel de Unamuno

Accolto da un successo di pubblico certamente non esaltante, il riscatto di Amor y pedagogia (1902) avviene solo alcuni decenni più tardi, attraverso la rivalutazione della sua importanza come romanzo di transizione verso un nuovo modello ideologico ed estetico, cui apre la strada insieme ad altre importanti opere narrative pubblicate in quegli stessi anni: Camino de perfección di Pio Baroja, Sonata de otoño di Ramòn del Valle Inclán, e La voluntad di Azorín.

 

Nuovo Mondo

Miguel de Unamuno

Unamuno incominciò a scrivere Nuevo Mundo nel 1895 e terminò la stesura nei primi mesi dell'anno seguente. Tentò anche di pubblicarlo, lo sottopose al giudizio di amici ed editori, in qualche caso perfino declinò alcune proposte, ma poi, in modo repentino e in apparenza inspiegabile, decise di chiuderlo in un cassetto.

 

Sarebbe meglio rompere gli estremi del velo, penetrare un po' nelle anime se la società non indurisse ogni giorno di più il maledetto guscio, se non ci unisse e stringesse come collante sociale la menzogna, la menzogna autoritaria soprattutto, quella che chiamiamo legge, il precetto. L'autorità è una menzogna e l'ordine un'altra, perché ciascuno è la vera autorità di se stesso e ci sono infiniti ordini possibili, tanti quanti le anime viventi. La necessità di riparare l'anima dalle inclemenze dell'ambito sociale ha gettato su di essa un vestito che diventa una corazza e doverla portare sempre ha prodotto in noi l'assurdo pudore della nudità dell'anima.

 

 

Codice

delle Leggi Leuciane

Ferdinando IV Borbone

Il monumento giuridico del sovrano borbonico, sublime capolavoro del Settecento illuminato, torna a vivere in una meravigliosa ristampa anastatica in edizione di lusso. Ma per il grande pubblico l'opera è disponibile anche in edizione economica e, in cofanetto, insieme ad un inedito studio scientifico.

In appendice il commento del coevo

Matteo Galdi

Analisi ragionata del Codice Fernandino

per la popolazione di San Leucio

 

Invano le leggi civili destinerebbero premj, imporrebbero pene per l'esecuzione di alcuni doveri fondamentali e primitivi; e se, lo che non posso indurmi a credere, giungessero una volta ad ottenerne il loro intento, non farebbero che una momentanea conquista. Al più, formando un esteriore modesto, lascerebbero al cuore, cui sanno giunger di raro, una perniciosa libertà pronta ad ogn'istante a sviluppare la forza riluttante delle passioni. Non è moderazione quella che nasce dalla necessità: come non è virtù quella che procede nell'uomo dal timor della pena.

 

 

 

Magis Amicus Leopardi

Massimo Cacciari

 

La novità con cui il tema della solitudine viene trattato da Leopardi è messa in evidenza da Ungaretti attraverso il confronto con Virgilio, Dante, Petrarca e Tasso a proposito di un tòpos come "Didone abbandonata". In Virgilio la solitudine della persona viene espressa dall'ora cosmica, dal "generale silenzio" della notte; in Dante essa segna "l'ora dello sgomento" che coglie l'uomo allorché s'avvede "della propria individuale autonomia morale"; in Petrarca, "per naturalezza tanto più vicino a Virgilio", il centro di quel cosmico volger d'astri del poeta latino, s'è fatta ormai la memoria umana, il tormento, il pensare, ardere, piangere dell'uomo; nel Tasso, in una lingua già così "nobilitata dall'esperienza", "in possesso di tali energie da ritenersi capace di rendere semplici e favolose le proprie parole a furia d'artificio", ammutolisce la presentazione della solitudine a sorprendere e avvincere.

è forse ne "La sera del dì di festa" che Leopardi ricorda "più intimamente" il tema di Didone abbandonata.

 

 

La luce oscura

Lucio Saviani

In questo saggio l'autore di "Un pensiero tragico. L'itinerario filosofico di Massimo Cacciari", torna ad occuparsi dei nodi fondamentali del pensiero del filosofo veneziano. Lo fa cercando di mostrare in particolare come, al cuore delle complesse tesi speculative di Cacciari, ci sia la critica ad ogni filosofia e teologia che pretenda di dimostrare un Fondamento capace di rimuovere l'Abisso.

 

 

 

 

 

 

 

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